Indosserò il vestito più bello: il mio sorriso.
“Mettere su carta” le emozioni, come è difficile cercare di spiegarle, esprimerle… non sempre si riescono a manifestare i sentimenti che accompagnano questa breve lettera.
Già! Una lettera… la lettera di una paziente che a distanza di mesi mette sulla bilancia i risultati ottenuti e gioisce.
Gioisce per tre motivi:
- perché adesso è tornata a stare bene;
- perché ogni scusa è buona per sorridere;
- perché nel suo “percorso da paziente a cliente” ha avuto la fortuna di incontrare un medico e uno staff che si è preso cura di lei. Una cura attenta, delicata, empatica. Talmente empatica da rendere meno doloroso e difficile il disagio di sorridere meno, il malessere dell’incapacità di affrontare con forza una quotidianità contrassegnata dal confronto con i propri limiti. Quei limiti che una paziente non sempre è disposta ad accettare…fino a quando non incontra un medico come lei!
Ma un bravo medico riesce a rendere più semplice anche ciò che è difficile ed io da paziente poco paziente (scusi il gioco di parole!), non posso non ringraziarla! Soprattutto perché a distanza di pochi giorni da Natale mi ha fatto un grande regalo, il più bel vestito da indossare: il mio sorriso.
Per me questo rappresenta il perfetto connubio di professionalità e umanità…Un’umanità solare perché intrisa e carica di energia positiva, l’energia di chi ama il proprio lavoro e lo fa con sguardo attento verso l’altro, che non è un semplice paziente ma è una persona, un individuo fatto di carne e ossa ma anche di raziocinio e di cuore…un cuore attento alle sfumature di chi per lavoro ma anche per predisposizione interiore si prende cura di noi con tutto il suo meraviglioso staff.
Grazie mille per tutto. Mi mancherà la sua poltrona!
Cristina